In oltre quattro ore di arringa, i difensori di Raffaele Lombardo, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione elettorale aggravata, hanno ribadito davanti alla Corte d’appello di Catania che l’imputato «è estraneo» alle accuse che gli vengono contestate. Secondo la Procura generale di Catania, rappresentata in aula da Agata Santonocito e Sabrina Gambino, ci sarebbe stato un patto mafioso elettorale tra Lombardo e alcuni esponenti della mafia catanese.
