Affari di mafia tra Archi e Villa 36 condanne e 9 assoluzioni.

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Nove assoluzioni, una sfilza di pene rideterminate, l’esclusione delle aggravanti mafiose per un gruppo di imputati, ma la sentenza d’appello del processo “Sansone”, emessa ieri pomeriggio a Reggio dal collegio presieduto dalla dottoressa Olga Tarzia (giudici consiglieri Cinzia Barillà e Elisabetta Palumbo) ha confermato l’operatività dell’asse di ‘ndrangheta tra Reggio e Villa San Giovanni. La Corte d’Appello ha inflitto quasi 3 secoli di galera (298 anni) a carico di 36 imputati, con pene pesantisssime per Pasquale Bertuca (30 anni in continuazione con le sentenza Olimpia e Meta) e per Domenico Condello detto “Micu ‘u pacciu” (14 anni di reclusione).