Erano le due del pomeriggio passate quando ieri è finita la requisitoria dell’accusa al processo Beta, per i riti ordinari sulla cupola mafiosa che per anni ha infettato Messina. Ventinove richieste di condanna, alcune molto pesanti, anche per gli imputati eccellenti, una soltanto d’assoluzione. Per le puntate finali tutti si sono trasferiti dall’aula bunker del carcere di Gazzi alla corte d’assise di Palazzo Piacentini, vista la mole del procedimento che conta trenta imputati. Sarà la prima sezione penale del tribunale a decidere la sentenza, la lunga sequenza di arringhe dei difensori è già scalettata tra ottobre e novembre.
