«Vaghe» le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia.

Processo,Gotha,3,motivazioni,assoluzione,Cattafi

«La Corte territoriale mette in rilievo come molte propalazioni siano in effetto mere congetture dei dichiaranti, specie con relazione alla qualifica di “amico” riferita a Cattafi, poiché in effetti l’imputato era amico di una dei capi della cosca barcellonese, Gullotti, tanto che l’avere funto da testimone alle sue nozze rappresenta elemento di rilievo per la sua condanna quale partecipe al sodalizio criminale».