Nel corso delle indagini dell’operazione antidroga “Alter Ego”, coordinata dalla Dda etnea e condotta dai carabinieri, emerge la figura preponderante di un insospettabile, Santo Sicali, una sorta di broker della droga che era riuscito a instaurare nel tempo, lavorando nell’ombra, contatti con importanti fornitori di cocaina, hashish e marijuana sia in tre regioni italiane, Puglia, Calabria e Campania, sia in Olanda e Albania. La droga arrivava a bordo di auto, camion, navi, e i suoi clienti erano esponenti della criminalità organizzata catanese, alcuni dei quali appartenenti al clan Santapaola-Ercolano, altri al clan Cappello-Bonaccorsi. Tutti d’accordo nella spartizione del territorio in nome e per conto del dio denaro proveniente dai traffici illeciti di droga.
