Il casello di San Gregorio punto di snodo per il transito – nascosti nel doppiofondo di mezzi pesanti – di quintali di stupefacenti: marijuana, cocaina e hascisc che, acquistati dalle ’ndrine calabresi o dalle organizzazioni albanesi, rifornivano innanzitutto un clan con base nel Ragusano e, attraverso questo, siracusani, un referente in Lombardia e, soprattutto, un secondo referente sull’isola di Malta, che provvedeva a smerciare quantitativi importanti di tale droga.
