Secondo il sostituto procuratore generale Gaetano Siscaro, l’imprenditore Sebastiano Scuto, già sotto processo per associazione mafiosa ed estorsione, ha avuto anche un ruolo nell’omicidio di Salvatore Aiello, affiliato a un clan rivale dei Laudani, trovato carbonizzato nelle campagne di Valverde il primo marzo del 1993.
