Chiesti 8 anni di carcere per Ninì e Maurizio Mauro.

Operazione Cafitera

Dietro gli aiuti economici ai bar e alle caffetterie di Reggio, mezza Calabria e una significativa porzione di Sicilia, si nascondevano prestiti da usuraio. Un’accusa pesantissima che l’Ufficio di Procura ha ribadito con vigore nei confronti degli industriali del caffè, Antonio (detto “Ninì”) e Maurizio Mauro, padre e figlio. I sostituti procuratori di Reggio, Antonio De Bernardo e Luca Miceli, hanno chiesto 8 anni di reclusione e 30mila euro di multa ciascuno nei confronti degli imprenditori accusati di associazione per delinquere finalizzata all’usura ed esercizio abusivo del credito.