La collaborazione con la giustizia del boss barcellonese 43enne Carmelo D’Amico, che ha già vissuto a lungo nelle stanze per troppo tempo segrete della mafia tirrenica fino a diventarne uno dei potenti capi riconosciuti, è destinata a cambiare il corso delle cose giudiziarie messinesi. Da un uomo che ha ammazzato nella sua vita «una trentina di persone» e l’estate scorsa ha deciso di pentirsi dopo la solitudine del “41 bis”, tutti si aspettano il racconto del gruppo variegato di famiglia mafiosa in un interno che è stata per fortuna solo una parte di Barcellona Pozzo di Gotto nell’ultimo trentennio.
