La guerra interna che poteva scoppiare nel 2002 tra la vecchia famiglia mafiosa barcellonese e gli “uomini nuovi” di Carmelo D’Amico, non ci fu a Barcellona. Fu una contrapposizione violenta poi risolta “pacificamente”. La questione messa sul campo era sempre la stessa: il denaro da spartire, che a D’Amico non arrivava per i canali tradizionali. In questa seconda puntata dedicata alla deposizione del collaboratore di giustizia barcellonese del 27 gennaio scorso in Corte d’appello al processo “Gotha 3”, si profila una vicenda che per molti versi era inedita, e che si apprende dal suo racconto diretto. In un determinato momento storico, quando cioè D’Amico aveva accresciuto il suo potere ed era militarmente più forte del gruppo storico.
