Fiumi di droga dalla Colombia alla Sicilia.

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«Fiumi di droga», per dirla col procuratore aggiunto della Dda di Messina, Vito Di Giorgio. Che dalla Colombia invadevano l’Europa, transitavano da Messina e, seguendo le “direttive” che giungevano da Catania, scorrevano, come fiumi appunto, nei locali della movida etnea, di Messina, di Taormina. Trovando un florido mercato anche nel Siracusano. L’operazione “Cafè Blanco”, condotta dai finanziari del Gico del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Messina e diretta dal procuratore capo Maurizio De Lucia, dallo stesso Di Giorgio e dai sostituti procuratori della Dda Maria Pellegrino e Antonella Fradà, ha portato alla luce un’organizzazione criminale dai metodi quasi “cinematografici”: valigette con doppi fondi, droga nascosta tra i chicchi di caffè, documenti falsi, nomi in codice, traffico dalla “solita” Bogotà alla Sicilia, interessi a Malta, in Germania, in Olanda.