Tredici condanne alle otto di ieri sera per il clan mafioso di Mangialupi, che si era riorganizzato. È la sentenza del gup Monica Marino, letta nell’aula della corte d’assise piena di gente, per l’operazione antimafia “Dominio”. Si tratta del blitz eseguito dai finanzieri del Gico a marzo dell’anno scorso che ha colpito la potenza economica del clan della zona sud, che si stava rinsaldando attraverso nuove e vecchie figure. Secondo l’accusa, i sostituti della Distrettuale antimafia Liliana Todaro e Maria Pellegrino – che a suo tempo coordinarono le indagini dei finanzieri -, dopo la disgregazione del gruppo originario un ruolo principale sarebbe stato ricoperto da Domenico La Valle, il noto pasticciere titolare di parecchie attività commerciali e dello storico bar vicino allo stadio Celeste, e da Alfredo Trovato, con quest’ultimo che si occupava in particolare del settore-stupefacenti.
