Era dai tempi del maxiprocesso “Mare Nostrum” che il distretto giudiziario di Messina non affrontava più un procedimento dai grandi numeri, al centro sempre storie di mafia. E da stamane la storia dello Stato che combatte la mafia si arricchisce di una nuova pagina, con l’apertura dell’udienza preliminare all’aula bunker del carcere di Gazzi dell’operazione “Nebrodi”, sulle truffe agricole all’Unione Europea e all’Agea dei clan tortoriciani, tornati in posizione predominante nella dorsale tirrenica dopo le ferite profonde di Cosa nostra barcellonese inflitte dalle operazioni “Gotha”, e l’oggettivo arretramento delle loro posizioni di potere criminale.
