Era primo pomeriggio quando il presidente della seconda sezione penale del tribunale Mario Samperi, dopo una mattinata passata in camera di consiglio, ieri ha messo il sigillo giudiziario sulla sentenza di primo grado del maxiprocesso “Totem” – così si chiamano i box di gioco online che erano sparsi per bar e tabacchi -, che nel 2016 azzerò il gruppo mafioso di Giostra. E sono state 18 condanne pesanti per 300 anni di carcere, sedici delle quali comprese tra 16 e 25 anni di carcere, e soltanto due tra i 2 anni e i 3 anni e mezzo. Quattro le assoluzioni totali, per posizioni marginali legate alle corse clandestine dei cavalli (per la stessa accusa si sono registrate anche assoluzioni parziali degli altri imputati condannati).
