Quando Tibia e Gugliotta erano in “affari” per il lido di Mortelle.

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Nel giugno del 2016 la storia fece parecchio scalpore tra le pieghe giudiziarie dell’inchiesta. Venne infatti a galla, dopo mesi di intercettazioni, che un mafioso, Tibia, e un commercialista molto noto, in quel periodo anche vice presidente dell’Acr Messina, Gugliotta, erano in rapporti per la gestione di un lido prestigioso a Mortelle, l’ex “Giardino delle Palme”. Il professionista, per il quale a suo tempo il gip Monica Marino che siglò l’ordinanza di custodia cautelare decise gli arresti domiciliari, fu accusato di concorso esterno all’associazione mafiosa e turbativa d’asta, per fatti temporalmente circoscritti proprio alla gara con cui Gugliotta, liquidatore della società cooperativa Garibaldi, affidò nel 2014 il lido storico di Mortelle, alla società Ti.de. srl, riconducibile a Tibia.