Un quadro probatorio da ritenere solido anche in appello, con alcune diversificazioni solo per la qualificazione giuridica dei fatti, che ha inciso sull’entità delle pene finali. Le condotte degli imputati valutate come quasi tutte sussistenti. Insomma anche per la corte d’appello il comitato d’affari con al centro l’ex presidente del consiglio comunale Emilia Barrile, smantellato a suo tempo con l’operazione “Terzo livello” della Dia, era una entità molto concreta, così come hanno deciso i giudici del primo grado. Sono in tutto un centinaio le pagine delle motivazioni della sentenza d’appello che si è registrata nel dicembre scorso al processo “Terzo livello”.
