Le tracce giudiziarie della riorganizzazione del gruppo mafioso dei tortoriciani, fotografata con l’operazione antimafia “Senza tregua”, rimangono impresse nella sentenza d’appello che ieri sera a Messina poco prima delle 21 ha pronunciato la sezione penale di secondo grado, presieduta dal giudice Alfredo Sicuro.
Si tratta di 17 condanne, in concreto 6 conferme di pena e 11 forti riduzioni rispetto al verdetto di primo grado. In due ambiti specifici, ovvero per un verso la contestazione del reato associativo mafioso per un gruppo di imputati, comprese le richieste estorsive, e sull’altro fronte la “specializzazione” che il gruppo aveva programmato con il traffico di stupefacenti, interfacciandosi
