La corte d’appello di Reggio Calabria, a distanza di otto anni dal pronunciamento assolutorio di primo grado, adottato il 28 febbraio del 2003 dal gup reggino Giampaolo Boninsegna, ha confermato l’assoluzione per i tre fratelli di Gioiosa Marea Domenico, Antonio e Pietro Tindaro Mollica dall’accusa di aver fatto parte dell’associazione mafiosa Cosa nostra «quali imprenditori, soci ed amministratori della ditta Siaf Spa», cioé come imprenditori di riferimento della mafia nella zona tirrenica della provincia di Messina e non solo, che avrebbero in pratica costituito negli anni ’90 un’autonoma cellula mafiosa.
