Il capo dei Mazzei affronta l’appello dopo la condanna

I Mazzei qualche anno fa hanno fiu­tato l’affare dell’oro nero. Il petrolio li avrebbe portati a creare un asse economico-criminale da Catania a Mazara del Vallo nel trapanese. Il metodo per fare soldi facili sarebbe stato quello di creare un rete di con­trabbando di gasolio. Ma a rompere le uova nel paniere ci hanno pensato gli investigatori della guardia di fi­nanza e dei carabinieri. Il 20 gen­naio 2020 infatti scatta il blitz Vento di Scirocco che oltre a fare emergere il colpo finanziario nel commercio petrolifero messo in piedi ha azze­rato la cupola – dell’epoca – dei Maz­zei, meglio conosciuti nella malavi­ta come i “carcagnusi” (dal nomi­gnolo del capomafia Santo, ndr). Lo scettro del Traforo lo avrebbe preso un boss storico del clan: Angelo Privitera, detto (appunto) Scirocco.