Colpito gruppo mafioso che importava cocaina dalla Calabria: 30 arresti

Nessuno doveva sgarrare e tutti dovevano sapete che nessun tradi­tore sarebbe rimasto impunito. Punirne uno per educarli tutti. Per questo Vito Finocchiaro, un sodale del gruppo criminale che costitui­va un’articolazione del clan mafio­so Cappello-Bonaccorsi, è stato prima minacciato e poi pestato a sangue da Michele Vinciguerra, in­teso “u cardunaru”, membro di rango apicale della famiglia di Co­sa Nostra, e dal genero di questi Alberto Bassetta. Finocchiaro era stato ritenuto dal gruppo respon­sabile dell’ammanco di una partita di cocaina arrivata dalla Calabria. Avendo negato responsabilità, era Stato minacciato pesantemente, picchiato e poi costretto a versare circa 35.000 euro, ovvero il valore della droga “scomparsa”. Questo è solo uno dei tanti epi­sodi che emergono nell’ambito dell’operazione “Kynara” (dal gre­co carciofo spinoso), che ieri mat­tina ha portato la polizia ad ese­guire, su delega della Dda della Procura, un’ordinanza di applica­zione di misura cautelare emessa dal gip a carico di 30 soggetti, 23 dei quali destinatari della custodia in carcere e 7 della misura dei do­miciliari.