Enzo Ercolano dovrà tornare in Corte d’Appello. Il rampollo della famiglia di Cosa nostra – figlio del defunto Pippo e fratello dell’uomo d’onore e killer Aldo – dovrà affrontare infatti un’altra pagina del capitolo dell’inchiesta Caronte, scattata nel 2014, in quanto è arrivato per un capo d’imputazione l’annullamento con rinvio da parte della Cassazione. Si tratta, come si evince dal dispositivo della seconda sezione della Suprema Corte, del capo A1 riguardante l’associazione mafiosa dal 2009 al 2014. È invece confermata la responsabilità – e quindi è diventata irrevocabile la sentenza – per tutte le altre imputazioni riguardanti la sua capacità di imporsi sul mercato degli autotrasportatori con violenza e minacce, ma pure con le estorsioni. Infatti la Cassazione – si legge ancora – ha rigettato il ricorso su questi capi.
