Inflitti vent’anni al boss ergastolano Maurizio Zuccaro per associazione mafiosa, 13 al figlio Rosario considerato dagli inquirenti un affiliato; assoluzione, invece, per l’altro figlio Filippo, cantante neomelodico, noto come Andrea Zeta. È questo il verdetto della prima sezione del tribunale di Catania (presidente Alessandro Ricciardolo) al termine del processo scaturito dall’inchiesta “Zeta”. E proprio il nome del cantante – assolto con la formula per non avere commesso il fatto – ha dato i “connotati” al blitz. I due fratelli Zuccaro sono stati invece assolti per l’imputazione dell’estorsione all’Ecs Dogana Club.
