Ergastolo per il nipote di Nitto Santapaola: “Fu il mandante dell’omicidio di Vito Bonanno”

Vincenzo Santapaola “il grande” – per distinguerlo dal cugino omonimo figlio di Benedetto – colleziona un altro ergastolo nel suo curriculum criminale. Ieri, intorno alle 13, è arrivata la sentenza della Corte d’Assise, presieduta da Maria Pia Urso, che ha condannato il boss di Cosa nostra per l’omicidio di Vito Bonanno, avvenuto davanti all’Etna Bar nel 1995. Il figlio di Salvatore Santapaola (a sua volta deceduto da tempo) sarebbe stato secondo il teorema della Procura etnea il mandante dell’assassinio dell’uomo che avrebbe avuto la colpa di essere un fedelissimo di Giuseppe Pulvirenti, ‘u malpassotu. Quando i santapaoliani seppero della decisione di Pulvirenti di collaborare con la giustizia ci sarebbe stato l’ordine di “sterminarli”. E così fu. Per questo delitto è stato già condannato in passato Maurizio Zuccaro, cognato di Enzo Santapaola, che fu inchiodato dal super pentito Santo La Causa, che è stato il reggente di Cosa nostra.