È arrivata poche ore fa la sentenza della gup Giuseppina Montuori che decreta l’epilogo del processo abbreviato dell’inchiesta Odissea, scattato lo scorso giugno. L’operazione della polizia riuscì a ricostruire la riorganizzazione della cellula acese della famiglia catanese di Cosa nostra. Secondo le indagini coordinate dal pm Marco Bisogni (oggi membro togato del Csm) a prendere il timone fu Nino Patanè “coca cola” (condannato a 11 anni), tornato in libertà l’11 novembre 2018. Il boss cercò di ripianare gli effetti del blitz Aquilia e di riportare in moto gli affari illeciti come le estorsioni. Al suo fianco in questa opera di riassetto nella città dei cento campanili altre vecchie conoscenze dei Santapaola, come Carmelo Messina “melu u pisciaru” (condannato a 8 anni), Salvatore Indelicato “u spiddu” (9 anni), e infine Rosario Panebianco “catta bullata” (12 anni).
