Il detenuto narcos, i capi piazza, gli appartamenti segreti, la “drug room”: così funzionava lo spaccio a Librino

C’era un pluripregiudicato catanese detenuto in carcere per associazione per delinquere di tipo mafioso che si interessava in prima persona del traffico di stupefacenti per il quartiere di Librino. A lui si rivolgevano gli organizzatori e gestori delle tre piazze di spaccio sgominate stamane dai carabinieri del Comando provinciale di Catania nel quartiere di Librino. Durante l’operazione, denominata “Sottosopra”, i militari hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di 14 indagati, uno dei quali minorenne all’epoca dei fatti. E’ stato inoltre notificato un avviso di conclusione indagini preliminari ad altre 18 persone. Secondo quanto accertato gestori ed organizzatori erano i fratelli Santo e Federico Giosuè Livoti e Anthony Carmelo Spampinato, tutti raggiunti dal provvedimento restrittivo. Le cessioni avvenivano sia su strada che ai piani più alti del complesso di edifici, tutti luoghi presidiati da una fitta rete di vedette.