Appalti e lottizzazioni all’ombra di Cosa nostra barcellonese

Roberto Ravidà è stato arrestato nel 2020 e scarcerato per fine pena nel 2023. Si tratta di “Gotha 3”, una delle tante puntate dell’inchiesta-chiave degli ultimi anni nel Messinese, arrivata fino alla numero 8, che hanno consentito prima di comprendere e poi di azzerare Cosa nostra barcellonese. Ma anche di ricostruire una mappa dettagliata di appalti pubblici “truccati” ed estorsioni ai danni di imprenditori e commercianti della zona tirrenica, delineando anche gli stretti rapporti tra le mafie delle province di Messina, Catania e Palermo. Fu Roberto Ravidà, quando era a capo dell’Ufficio tecnico a Mazzarà S. Andrea, nel 2008, ad affidare alcuni lavori pubblici per la discarica al boss del Mazzarroti Carmelo Bisognano, che era tornato ad assumere la leadership del gruppo dopo l’arresto di Tindaro Calabrese, il quale a sua volta negli anni precedenti aveva governato il gruppo dopo l’arresto di Bisognano (i giudici parlano di «modalità di manipolazione delle gare»).