’Ndrangheta stragista, testimonianza sulle intercettazioni di Pino Piromalli

Gli imputati nel processo di appello bis di “Ndrangheta stragista” tornano in aula stamattina dopo la riapertura del dibattimento decisa dalla presidente della Corte d’assise d’appello Angelina Bandiera, avvenuta nell’udienza del 23 gennaio scorso. Alla sbarra, nel procedimento in corso davanti ai giudici di piazza Castello, ci sono il boss del quartiere Brancaccio di Palermo Giuseppe Graviano e il calabrese Rocco Santo Filippone, legato secondo la Dda alla cosca Piromalli. Entrambi sono accusati di essere i mandanti del duplice omicidio dei carabinieri Antonino Fava e Vincenzo Garofalo, uccisi la sera del 18 gennaio 1994 vicino allo svincolo autostradale di Scilla. Dopo due sentenze di condanna, la Cassazione ha annullato gli ergastoli perché ha stabilito che, nel primo processo di appello, non è stato «dimostrato adeguatamente» il fatto che i due imputati siano stati i mandanti dell’agguato e degli altri attentati contro i carabinieri tra la fine del 1993 e l’inizio del 1994.