Non sarebbe rimasta «estranea al contesto criminale» ma si è «inserita anche attraverso l’inerzia e la tolleranza dei propri assetti gestionali in un meccanismo agevolativo stabile» che ha favorito la capacità operativa di persone appartenenti, o contigue, a sodalizi mafiosi e ne ha favorito l’attività di traffico internazionale di stupefacenti. È quanto scrive il Tribunale del capoluogo etneo nel decreto con cui ha disposto l’amministrazione giudiziaria per la “Europa servizi terminalistici (Est) srl” società con sede legale a Palermo operante nella gestione, deposito, spedizione e movimentazione di container e merci nei porti di Catania, Palermo, Augusta, Trapani e Termini Imerese. Il provvedimento, emesso su richiesta della Procura etnea, è stato eseguito dalla Guardia di finanza. L’inchiesta è il completamento dell’operazione eseguita dal nucleo di Polizia economico finanziario su un traffico internazionale di droga che nel 2025 ha portato all’arresto di sei indagati per narcotraffico.
