Tutti gli spacciatori di Mangialupi vogliono lo “sconto” di pena

Ventitré imputati. Ventitré richieste di giudizio abbreviato per avere lo “sconto” di un terzo della pena. Ormai è diventata quasi una “prassi” ai maxiprocessi per traffico di droga la scelta del rito alternativo da parte dei gruppi di spaccio coinvolti per ottenere una decurtazione delle condanne. E anche il processo “Gerarchia” sul clan di Mangialupi ieri mattina al primo step dell’udienza preliminare davanti al gup Nunzio De Salvo e alla sostituta della Distrettuale antimafia Antonella Fradà non ha fatto eccezione. Tutti e 23 gli imputati hanno chiesto il rito abbreviato.