La direzione della piazza di spaccio da parte del duo Crescenti-Benenati

Il quadro probatorio – scrive il gip Salvatore Pugliese nell’ordinanza di custodia cautelare – si è ulteriormente consolidato attraverso le analisi forensi sui telefonini sequestrati, che hanno rivelato messaggi, foto e video relativi alle pesature della droga e alla contabilità del gruppo. Oltre a questo elemento decisivo nel giugno 2024 è comparso sulla scena il neo-collaboratore di giustizia Giovanni Gangemi che – scrive il gip -, ha fornito dichiarazioni ritenute attendibili che hanno confermato la direzione della piazza di spaccio milazzese da parte del duo Crescenti-Benenati e i rapporti con i fornitori a Messina. Secondo il gip quindi in ordine alla sussistenza, alla struttura gerarchica, alla operatività e ai profili di responsabilità dei componenti del sodalizio criminale, le risultanze investigative presentano i ruoli di Benenati e Crescenti quali promotori, direttori e organizzatori dell’associazione, ai quali sarebbe stato in capo non solo la sovrintendenza sistematica di tutte le operazioni di approvvigionamento dello stupefacente presso i canali messinesi-