L’“agorà” della mafia della Sicilia orientale: raffica di condanne fra Santapaola, La Rocca e Nardo

Non è stato semplice per la famiglia catanese di Cosa Nostra riorganizzare le fila dopo i durissimi colpi inferti dai blitz Kronos (2016) e Chaos (2017). Ma a un certo punto c’era da serrare le fila. Antonio Tomaselli, «detto penna bianca», aveva già delle direttive su come muoversi se fosse arrivato l’arresto. Ma in un quadro di ricostruzione non si designò subito un direttore d’orchestra ma si decise di nominare un «triunvirato», che potesse tenere anche i legami con gli alleati La Rocca di Caltagirone e i Nardo di Lentini, nel Siracusano. Grazie all’inchiesta del RosAgorà – coordinata dai pm Raffaella Vinciguerra e Marco Bisogni (che poi è diventato membro togato del Csm) – è stato scoperto che i tre registi della mafia erano Turi Rinaldi “millemachini”Michele Schillaci e Carmelo Renna. I tre furono arrestati a giugno 2022 assieme ad altre 50 persone.