È partita una corsa contro il tempo, al Tribunale di Palmi, per evitare la scadenza dei termini di custodia cautelare degli imputati coinvolti nel processo nato dall’inchiesta “Tre croci”. Davanti al collegio palmese ci sono i 13 imputati che hanno scelto di essere giudicati con il rito ordinario, mentre il troncone dell’abbreviato corre spedito verso la sentenza d’appello a Reggio Calabria. A Palmi la scadenza dei termini è fissata a settembre e i tempi per chiudere il processo di primo grado entro quella data sono strettissimi, contando che i due testimoni portati in aula dalla Procura antimafia di Reggio Calabria, gli investigatori della Guardia di finanza Riccardo Lavalle e Stefano Zoccali, hanno occupato mesi di udienze per relazionare sulle due informative che hanno composto parte dell’ordinanza di custodia cautelare.
