Si comincia con il catanese William Cerbo “Scarface”, uno degli uomini che rappresentava il clan Mazzei nel tavolo del consorzio delle mafie a Milano, già condannata nel processo abbreviato scaturito dall’inchiesta “Hydra”. La federazione criminale – come ha dimostrato la maxi inchiesta delle Dda di Milano – comprendeva Cosa Nostra, ‘Ndrangheta e Camorra. Sono 500 i testimoni, tra pentiti e testi assistiti, che saranno esaminati nel lungo dibattimento che si è instaurato all’aula bunker di San Vittore. A rappresentare l’accusa il procuratore Marcello Viola e i pm Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane. Gli imputati sono 44, accusati a vario titolo di associazione mafiosa. Oggi il Tribunale di Milano, sciogliendo la riserva sulle richieste istruttorie formulate dalle parti, ha rinviato il processo al prossimo 9 luglio data in cui è prevista la testimonianza di Cerbo. La pm ha chiesto di sentire il pentito in presenza per poter valutare la piena attendibilità.
