Non c’era associazione a delinquere dietro il giro di droga nella Locride

La sentenza emessa nei giorni scorsi dalla seconda sezione penale della Corte d’appello di Reggio Calabria segna un passaggio decisivo nel processo scaturito dall’operazione antidroga Green Day, giunto al giudizio di rinvio dopo l’annullamento disposto dalla Corte di Cassazione nel febbraio 2024. Il procedimento riguarda le coltivazioni di marijuana individuate nei territori di Gioiosa Jonica, Grotteria e Martone, al centro dell’inchiesta condotta dai Carabinieri su delega della Procura distrettuale antimafia. Attenendosi ai principi stabiliti dalla Suprema Corte, i giudici d’appello hanno operato una significativa revisione del quadro accusatorio, arrivando a escludere la sussistenza dell’associazione finalizzata al narcotraffico contestata ai principali imputati.