Filippo Barreca è, forse, il più noto pentito della ’ndrangheta. Ha scritto alla Gazzetta per ribadire che, secondo lui, l’assassino di suo fratello Vincenzo, avvenuta a Bocale il 9 marzo 2002, non è Vincenzo Ficara, il quale per questo delitto è stato condannato all’ergastolo con sentenza passata in giudicato. «L’ho detto più volte e sono convinto dell’innocenza di Vincenzo Ficara – scrive Filippo Barreca – innanzitutto per il movente, poiché io sono convinto che il Ficara non avesse alcun interesse a uccidere mio fratello, anche perché mio fratello non è stato mai un uomo di ’ndrangheta quindi se qualcuno voleva espandere il suo potere sul territorio certamente mio fratello non era un ostacolo». Secondo lo storico collaboratore di giustizia, la causale dell’omicidio di Vincenzo Barreca «sta nel fatto che avevo accusato Luigi Molinetti dell’omicidio Scopelliti, perché questo mi aveva confidato suo fratello Alfonso mentre eravamo detenuti.
