L’associazione mafiosa di Mangialupi che «non esiste», perché è un’associazione a delinquere semplice, quantomeno nel maxiprocesso d’appello che s’è concluso ieri sera, il procedimento “Nemesi-Ninetta”. Poi alcuni inasprimenti di pena così come aveva chiesto l’accusa. Ed ancora parecchie condanne rideterminate, ma sempre molto pesanti, e parecchie tra dichiarazioni di prescrizione e assoluzioni parziali. Il verdetto serale emesso dalla seconda sezione penale della Corte d’appello presieduta dal giudice Maria Celi, per una delle più importanti inchieste degli ultimi anni, è molto complesso.
