Alla sbarra i Mazzei di Adrano: 27 condanne

L’hanno chiamata la “terza famiglia” mafiosa di Adrano. Cristian Lo Cicero, infatti, approfittando dei vuoti di potere dei Santangelo e degli Scalisi – rispettivamente alleati dei Santapaola e dei Laudani – riuscì a implementare il suo potere criminale diventato una cellula operativa dei Mazzei ‘carcagnusi. La forza di poter disporre del nome del clan – raccontarono i pentiti – sarebbe nata dalle sue conoscenze con Santo Di Benedetto ‘u pannitteri («è il suo patrozzo»). Il boss adranita l’anno scorso fu arrestato dai poliziotti del Commissariato e della Mobile nel blitz “Third family” che ricostruì affari criminali e le tensioni con gli Scalisi culminati con il tentato omicidio di Salvatore Giarrizzo, poi diventato collaboratore di giustizia. Venerdì scorso si è concluso il processo abbreviato dell’inchiesta coordinata dal pm Andrea Bonomo. La gup Simona Ragazzi ha inflitto pene da 2 a 20 anni ai 27 imputati. La condanna più severa per il boss adranita Lo Cicero.