Le eccezioni difensive formulate all’udienza scorsa sono state tutte rigettate dai giudici della prima sezione civile del tribunale. Quindi Comune, Atm e Amam – rappresentati dagli avvocati Giovanni Mannuccia e Valentino Gullino -, saranno parte civile al processo “Terzo livello” sulla rete di interessi smantellata ad agosto scorso da una lunga indagine della Direzione investigativa antimafia. Un vero e proprio “comitato d’affari” in grado di intervenire a Messina presso uffici comunali o aziende partecipate, affinché le istanze avanzate dagli imprenditori “amici” venissero portate a buon fine. Tutto questo per acquisire consenso anche in prospettiva elettorale.
