«La Corte d’Appello ha dato adeguatamente conto del giudizio di attendibilità delle dichiarazioni di Antonino Lo Giudice alla luce del suo comportamento processuale». In quattro righe la Cassazione mette l’ultimo “punto fermo” sulla credibilità del pentito di rango autoaccusatosi di essere il mandante delle bombe esplose, nel 2010, davanti alla Procura generale e sotto l’abitazione del magistrato Salvatore Di Landro e del bazooka rinvenuto a poche centinaia di metri dal Palazzo di Giustizia e indirizzato all’allora procuratore capo Giuseppe Pignatone. Per questa vicenda, Antonino Lo Giudice è stato condannato a 6 anni e 4 mesi
