Borsellino, vendetta mafiosa ma la “Trattativa” non c’entra.

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Una verità costruita a tavolino forzando le dichiarazioni di falsi pentiti. La conferma del depistaggio dell’inchiesta sulla strage di Via D’Amelio arriva dalla motivazione della sentenza d’appello con cui sono stati condannati per l’attentato al giudice Paolo Borsellino e alla scorta i boss Madonia e Tutino e i finti collaboratori di giustizia Andriotta e Pulci. Una conclusione a cui giunsero anche i giudici di primo grado, che con toni ben più enfatici però, parlarono di uno dei più gravi depistaggi della storia italiana.