«Assolto dal concorso esterno all’associazione mafiosa perché il fatto non sussiste», ma «colpevole per voto di scambio con l’aggravante di avere favorito Cosa nostra, esclusa la violenza», con «pena sospesa». È la sentenza della Terza Corte d’appello di Catania che riforma quella di primo grado nei confronti dell’ex presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo.
