A casa del santapaoliano Rosario Lombardo, al viale Biagio Pecorino a Librino, si tenevano summit mafiosi diversi anni fa. Incontri tra boss che dovevano organizzare le piazze di spaccio catanesi a seguito di pentimenti e latitanze, che avevano piegato il potere criminale dei Nizza. E, così, nonostante i domiciliari l’uomo d’onore di Cosa nostra – secondo alcuni pentiti – Saro u Rossu (così è chiamato Lombardo nella malavita) ha cercato di farsi strada affiancando Marcello Magri nella gestione della droga e delle estorsioni. Le intercettazioni captate nell’appartamento sono diventate il filo rosso che ha unito tutti i tasselli dell’inchiesta Carthago 2, scattata nel 2017.
