Quattro cosche di ‘ndrangheta in sinergia. Una accanto alle altre per stabilire regole, realizzare profitti, stringere accordi, condividere business e dirimere frizioni intestine. A Reggio, nel cosiddetto mandamento “centro” della cupola mafiosa provinciale, comandavano i De Stefano, i Condello, i Tegano e i Libri. Le quattro storiche cosche di ’ndrangheta reggine. Un teorema accusatorio ribadito con assoluta convinzione dalla Procura distrettuale antimafia di Reggio, nel corso della celebrazione dei due tronconi processuali di “Meta” (e dal pm Giuseppe Lombardo), che adesso viene messo nero su bianco dai Giudici supremi che nei giorni scorsi hanno reso note le motivazioni della sentenza del filone processuale abbreviato.
