Condanne pesantissime, in tutto 18. In più casi “frazionate” a seconda della tipologia dei reati. Quasi 150 anni di carcere. Un’assoluzione soltanto. Nel pomeriggio di ieri è arrivata una vera e propria stangata giudiziaria per gli imputati del processo “Fiori di pesco”, l’indagine dei carabinieri di Messina e Taormina con cui nel novembre del 2017 venne azzerato il clan mafioso dei Brunetto, che aveva allargato i suoi tentacoli nell’intera Valle dell’Alcantara ed era in diretto collegamento con il gruppo mafioso catanese Santapaola-Ercolano. La sentenza è della prima sezione penale presieduta dal giudice Maria Scolaro.
