Condanne come pietre. Pesanti. In alcuni casi più dure di quanto aveva richiesto l’accusa. E un’assoluzione. Per la nuova pagina giudiziaria del clan di S. Lucia sopra Contesse, quell’agglomerato colorato di case sgangherate che nacque dal trasferimento di quasi 700 baraccati cittadini nell’ormai lontano 1978, in un settembre caldissimo. E quel peccato originale S. Lucia sopra Contesse se lo porta tutto dappresso, accanto ai tanti residenti onesti che invece vorrebbero ben altro per il loro quartiere ghettizzato. Il nome in codice dell’ennesima operazione antimafia diluita in quella zona è “Polena”. E ieri mattina davanti al gup Simona Finocchiaro s’è chiuso il cerchio del primo grado per sei giudizi abbreviati.
