È rimasto coinvolto in diverse vicende giudiziarie, ha subito tre condanne definitive tra Reggio e Roma, ma sempre nel medesimo contesto mafioso: per aver operato all’interno ed al servizio della cosca di ‘ndrangheta Molè, i potenti di Gioia Tauro che secondo la Procura distrettuale antimafia di Reggio estende le sue propaggini in zone diverse d’Italia». Come richiesto dai legali di fiducia, gli avvocati Giacomo e Valeria Iaria, nei confronti del 31enne Antonio Molè (di Gioia Tauro) «ricorrono molteplici elementi sintomatici dell’unicità del disegno criminoso» tra i reati commessi e per cui è stato condannato. A stabilirlo sono stati i giudici della prima sezione penale della Corte d’Appello di Reggio che hanno riconosciuto la continuità tra i reati commessi rideterminando, e riducendola, la pena complessiva che dovrà scontare per saldare il suo debito con la Giustizia.
