Base operativa a Mangialupi, “magazzino” della droga a Bordonaro e la connessione con l’Albania per il rifornimento della sostanza stupefacente che poi veniva venduta a Messina e provincia. Così era strutturato il sodalizio criminale smantellato dall’operazione “Tunnel”, che ha portato all’esecuzione di dodici misure cautelari, tutte in carcere. Il provvedimento restrittivo della libertà personale ha colpito nove messinesi e tre albanesi (altri tre sono tutt’ora ricercati).
