L’estorsione “familiare” registra un’altro passaggio processuale. Il sostituto procuratore della Dda Fabio D’Anna ha chiesto il rinvio a giudizio con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso per Francesco Bontempo Scavo, 48 anni, ritenuto esponente del clan mafioso tortoriciano dei Batanesi, per la moglie Maria Pruiti, 43 anni, per il figlio Sebastiano, 24 anni, e per Giu¬seppe Sottile, 48 anni. Secondo la Dda peloritana sono tutti coinvolti nell’operazione “Libeccio”.
