Estorsione e prestiti a strozzo. Confermate due condanne.

Processo,operazione,Ninetta,Cassazione

Restano in piedi le condanne nei confronti di Antonino Bonaffini, detto “Ninetta”, e del cognato Antonino Mangano, per vicende di usura ed estorsione.
Lo hanno deciso i giudici della seconda sezione penale della Corte di Cassazione, che hanno respinto i ricorsi dei difensori, gli avvocati Salvatore Silvestro e Giuseppe Donato. In appello erano stati inflitti sette anni di reclusione a Bonaffini (ritenuto responsabile di vessazioni ai danni di un commerciante e di concessione di prestiti a strozzo) e venti mesi a Mangano (colpevole della violazione della legge sulle misure di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza).