Le indagini – coordinate dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e dal sostituto Rocco Liguori della Direzione distrettuale antimafia e condotte dalla Squadra Mobile – che martedì, nell’ambito dell’operazione “Mezzaluna”, hanno portato all’emissione di 34 ordinanze cautelari (trenta in carcere, tre agli arresti domiciliari e una donna destinataria dell’obbligo di dimora nel comune di residenza) nei confronti di soggetti che gestivano la piazza di spaccio di via Ustica, a San Giovanni Galermo, hanno fatto emergere tre figure che avevano il ruolo di capi promotori del gruppo criminale: Carmelo Ventaloro, Vito Claudio Gangi, inteso “Nino poverammore”, e Concetto Renato Consoli, soprannominato “Ciccio a niura”.
